Linfa di tronco
Destino aguzzino
d’un tempo assassino
defoglia impietoso
scialbo tronco rugoso;
buio fato crudele
con il gusto di fiele
spargi lacrime amare
nell’abisso del mare,
nel silenzioso brusio
del profondo dell’io,
melanconico, ottuso,
entusiasmo deluso.
Dov’è ninfa vitale
d’antico albero spento
sradicato dal vento
rifiutato dal cielo,
appassito dal gelo?
Torna linfa vitale,
che con forza risale.
Tra le onde dei cuori
vivi sbocciano fiori.
🐌
Nel disegno: Euscarbio ai margini del bosco, Bodincomago I sec. d.c. Disegno realizzato in “negativo”, carboncino bianco su foglio nero, e poi modificato elettronicamente.
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